Illustre Signor Zhang Chaoyin, Signor Zhang Yuxiao, Presidente della Federazione Internazionale dell’Arte Fotografica Signor Riccardo Busi, gentili ospiti e cari amici:
Buonasera! E’ un grande piacere essere qui con Voi alla mostra fotografica “Luci d’alta quota: lettera di un amore di quarant’anni su pellicola”. A nome del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, desidero porgere le mie più sincere congratulazioni per il successo di questo evento ed esprimere la mia profonda gratitudine a tutti gli amici che sostengono la causa dell’amicizia tra Cina e Italia!
Oggi, utilizziamo la luce e l’ombra come mezzo per avviare un dialogo sull’Himalaya, in particolare sull’Altopiano del Qinghai-Tibet. Questo altopiano innevato, formatosi 65 milioni di anni fa, ha un’altitudine media superiore ai 4.000 metri, il che lo rende l’altopiano più alto sul pianeta, noto come il “Tetto del Mondo”. Situato nella Cina occidentale, vanta vasti ghiacciai antichi, permageli e aree disabitate, offrendo paesaggi naturali mozzafiato, ma anche un clima estremamente rigido.
Tuttavia, ancora più resiliente dell’altopiano è l’indomabile volontà della sua gente. Sono popoli con l’anima alta come le montagne, pura come la neve, resistente come il vento e la sabbia, e vasta come le praterie. Sono popoli che sotto la ferma guida del Partito Comunista Cinese e con il forte sostegno di tutti i gruppi etnici del Paese, si sono uniti e hanno lottato per raggiungere un progresso onnicomprensivo e successi storici in tutti gli aspetti dello sviluppo socio-economico.
Dal trasporto di carichi a spalla e con la forza animale ai treni ad alta velocità, dalle capanne scavate nel terreno e tetti di paglia ad abitazioni confortevoli e benestanti, i popoli di ogni etnia sull’altopiano hanno sconfitto la povertà assoluta e ora hanno accesso ad alloggi, lavoro, assistenza agli anziani, istruzione e cure mediche. Condividono i frutti delle riforme e dello sviluppo, diventano veri e propri padroni del Paese e del proprio destino. In pochi decenni di progresso, ha attraversato una fase storica lunga migliaia di anni. Un miracolo umano sull’altopiano.
Gentili ospiti, cari amici,
L’arte è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzione, trascende il tempo e lo spazio. Oggi, grazie alla stampa al platino-palladio, le opere esposte trasmettono un fascino artistico elegante e duraturo e possono essere conservate per centinaia di anni. Le opere sono basate sia su carta che su seta.
Oltre duemila anni fa, l'antica Via della Seta, che si estendeva per migliaia di chilometri, aprì la strada a scambi amichevoli tra le due antiche civiltà. L’anno scorso, Cina e Italia hanno celebrato il 55° anniversario delle relazioni diplomatiche, e i rapporti bilaterali sono entrati in una nuova fase di maggiore stabilità e risultati fruttuosi, con scambi e cooperazione fiorenti in diversi settori. Entrambe le Parti hanno ereditato e promosso lo spirito della Via della Seta, diventando un modello di apprendimento reciproco e di convivenza armoniosa tra civiltà orientali e occidentali, infondendo stabilità ed energia positiva in un mondo turbolento.
Oggi, attraverso la lettera di un amore di quarant’anni su pellicola, assistiamo a un dialogo tra l’umanità e la natura, il suolo e la civiltà, e percepiamo le emozioni sincere e appassionate dei due fotografi per questa terra. Immergiamoci insieme in questa terra sacra e sconfinata e diamo il benvenuto a tutti gli amici che desiderano visitare quest’altopiano innevato, ammirare i magnifici paesaggi del “Terzo Polo del Mondo”, incontrare persone calorose e amichevoli di ogni etnia e assistere alla straordinaria epopea dello sviluppo dell’altopiano nella nuova era.
Infine, auguro alla mostra un completo successo! Grazie a tutti!